MYSTERIUM FESTIVAL – Antonella Ruggiero (intervista) e Concerto di Pasqua (Prova generale aperta al pubblico)

Antonella Ruggiero, mercoledì scorso all’Orfeo

«Voce e orchestra, una cosa sola»

Brani sacri e canzoni di successo, da “Kirie” all’“Ave Maria” e “Panicus Angelicus”, poi “Cavallo bianco”, “Souvenir” e “Amore lontanissimo. «Tutto si coniuga a “Sacrarmonia”, il tema principale: brani sacri e canzoni del mio repertorio che hanno un senso e creano armonia», spiega l’artista. Ultimo appuntamento con il Mysterium Festival: Concerto di Pasqua domenica 9 aprile, Duomo di San Cataldo (sabato Prova generale aperta al pubblico) 

«Uno spettacolo fatto di grande musica, con l’orchestra, meravigliosa; un coro stupendo e una direttrice straordinaria, Deborah Tarantini; spero che il pubblico abbia seguito con grande gioia questo concerto: gli applausi durante il programma musicale e alla fine, hanno sottolineato la grande accoglienza del repertorio». Antonella Ruggiero, la stella della serata, insieme con l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Deborah Tarantini, commenta a caldo lo spettacolo “Sacrarmonia”, uno degli appuntamenti di punta del Mysterium Festival.

Grandi applausi e bis al teatro Orfeo di Taranto mercoledì sera, fra titoli sacri e brani di un repertorio evergreen della grande artista per diversi anni voce dei Matia Bazar. “Kirie” (Misa Criolla), “Aria” sulla quarta corda (Bach), Panis Angelicus (Franck), “Ave Maria” (Bach/Gounod), le popolari “Kirie Missa Luba” e “O Santissima”, proseguendo con “Occhi da bambino”, “Echi d’infinito”, “Nuova terra”, “Canzone tra le guerre”, scritte dalla stessa Ruggiero con autori noti come Cantini, Fossati, Kaballà, Venuti. E, ancora, “Amore lontanissimo”, uno dei primi titoli di una Ruggiero solista, e “Cavallo bianco” e, il bis, applauditissimo, “Souvenir”.

“Sacrarmonia” è un progetto legato alla spiritualità in musica curato dal Maestro Valter Sivilotti, che la Ruggiero ha tradotto in un programma di inni famosi e celebrati, ma anche di preghiere appena sbocciate e canzoni pacate, intense, che vogliono richiamare a un’idea musicale di serenità, di chiarezza interiore.

Concerti e mille emozioni. «Le provo durante il canto – riprende – perdendomi nei suoni di brani straordinari, anche perché voce e orchestra insieme diventano un’unica cosa». Brani sacri, ma anche del suo repertorio. «Canzoni che si coniugano al tema principale, “Sacrarmonia”: brani sacri e canzoni del mio repertorio che hanno un senso con tutto il resto; il pubblico le ama, ma fra i diversi momenti c’è sicuramente armonia».

La direzione artistica del Mysterium Festival è dei Maestri Piero Romano e Pierfranco Semeraro. La rassegna è organizzata da Le Corti di Taras in collaborazione con Arcidiocesi di Taranto, Comune di Taranto, Orchestra della Magna Grecia, Chorus e ARCoPU; con il patrocinio di Ministero della Cultura e Regione Puglia e il sostegno di BCC San Marzano di San Giuseppe, Teleperformance, Varvaglione Vini, Comes, Programma Sviluppo, Caffè Ninfole, Baux Cucine e Chemipul. Il programma musicale è stato introdotto dallo stesso Romano e da Fabiano Marti, assessore alla Cultura e allo Spettacolo.

Antonella Ruggiero, considerata universalmente una delle voci più intense e suggestive del panorama musicale italiano, negli anni ha mostrato la sua curiosità sperimentando diverse forme sonore e artistiche. Dopo il percorso con i Matia Bazar, durato quattordici anni e una pausa di sette anni, l’artista ha ripreso la sua attività nel 1996, spaziando dalla musica sacra al jazz, passando per la musica ebraica, portoghese, orientale e della tradizione popolare.

Un bel giorno, Antonella Ruggiero vede il pop più distante dal suo mondo musicale e vocale. «Fin da piccola ho sempre ascoltato musica classica – dice l’artista – ma anche musica popolare, posto che il nostro Paese può considerarsi la culla di opere di straordinaria bellezza: quando è stato il momento mi sono dedicata alla ricerca, un’attività che non finisce mai e che riesce sempre a sorprenderti». Mondo musicale inesplorato, chi può dirlo. «La musica, da quella antica a quella contemporanea, elettronica, ti riserva sempre sorprese, spunti, altri registri: a quel punto, dopo essere stata affascinata, vai; incontri e collabori con persone sempre straordinarie, un altro aspetto che ti arricchisce: incontro vecchi e nuovi musicisti con i quali è sempre un bel confrontarsi, un prendere e dare».

«La mia collaborazione artistica con Antonella Ruggiero – spiega, infine, Valter Sivilotti, promotore del progetto e autore degli arrangiamenti – dura da oltre venti anni, periodo durante il quale abbiamo esplorato diversi repertori, dalle musiche del mondo alle tradizioni popolari. Il concerto sarà l’occasione per ascoltare i successi più famosi di Antonella Ruggiero unitamente ad alcuni brani della tradizione sacra, presentati in veste sinfonica».

Ultimo appuntamento con il Mysterium Festival domenica 9 aprile alle 20.00 nella Cattedrale di San Cataldo con il Concerto di Pasqua. In programma “Messa a quattro voci in La minore” di Vincenzo Bellini e l’“Ave Maria” di Remo Anzovino (commissione de Le Corti di Taras) in prima esecuzione assoluta.  Orchestra della Magna Grecia diretta dal Maestro Piero Romano, con L.A Chorus e Coro Le Corti di Taras, Maria Laura Iacobellis (soprano), Cecilia Bernini (contralto), Manuel Amati (tenore), Alberto Comes (basso); Carmen Fornaro, Maestro del coro, Maria Antonietta Saccomanni pianista accompagnatrice del coro. Nel corso della serata sarà assegnato il Premio Mysterium Festival dell’artista Giulio De Mitri.

In seguito alle numerose richieste, sabato 8 aprile alle 18.00, il pubblico interessato potrà assistere alla Prova generale del Concerto di Pasqua in programma sempre nella Cattedrale di San Cataldo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Orchestra Magna Grecia Taranto – Via Ciro Giovinazzi 28 (392.9199935). Sitoorchestramagnagrecia.it . Il Mysterium Festival può essere seguito anche attraverso gli aggiornamenti sui social Facebook e Instagram.

Ufficio stampa Orchestra della Magna Grecia – Claudio Frascella 338.2591830 FOTO – Aurelio Castellaneta